Spese condominiali a tavoletta? Come funzionano le tecnologie per ridurre i costi del riscaldamento

Pubblicata da il dic 1, 2014 in Notizie | 0 commenti

 

Entro il 31 dicembre 2016 tutti i condomini con impianto di riscaldamento centralizzato dovranno obbligatoriamente installare, su ciascun termosifone presente nei singoli appartamenti, le valvole termostatiche e i ripartitori di calore.

Ma di cosa si tratta esattamente? E quali sono i vantaggi dell’installazione di questi dispositivi?

La valvola termostatica

La valvola termostatica è un dispositivo che, installato sui radiatori , permette di regolare il flusso di acqua calda che passa all’interno dei termosifoni e di conseguenza la temperatura del locale.

L’elemento principale della valvola termostatica è il dispositivo di comando contenente uno specifico liquido.

Se la temperatura in ambiente è più alta di quella pre-impostata (ad es. 20° C), il liquido termostatico aumenta di volume provocando lo spostamento di un particolare elemento, simile ad un tappo, il quale a sua volta riduce il passaggio dell’acqua calda. Al contrario, se la temperatura in ambiente è più bassa di quella impostata, si verifica il processo inverso. Tramite una manopola è possibile impostare la temperatura desiderata in ambiente sul valore desiderato.
Per regolare la valvola termostatica è possibile usare una scala graduata, con valori indicati da 0 a 5. Normalmente il valore medio (3) corrisponde ad una temperatura ambiente di circa 20°C, questa corrispondenza tuttavia è teorica, si consiglia pertanto di effettuare una misurazione con un normale termometro per trovare la giusta corrispondenza tra il numero sulla valvola e la temperatura della stanza.

Il contabilizzatore di calore

Il contabilizzatore del calore è un elemento installato sul radiatore in modo inamovibile, formato da due sonde (una relativa alla temperatura del radiatore ed una per la temperatura ambiente) e da un microprocessore che, rilevando la differenza tra le due, calcola il consumo finalizzato al riscaldamento dell’ambiente. Normalmente l’elemento è completamente autonomo in quanto alimentato da batterie la cui durata è di circa 10 anni. 

Questi apparecchi non sono quindi “contacalorie”, vale a dire misuratori d’energia, ma sono ripartitori, ossia indicatori del consumo energetico. L’affidabilità è in ogni caso altissima perché sono tarati e configurati individualmente durante l’installazione. Alcuni modelli consentono il collegamento tra tutti i ripartitori e le centrali di raccolta dati per mezzo d’onde radio.

In generale la ripartizione consente di:

  • Eliminare totalmente le opere elettriche necessarie (posa cavi ed altro)

  • Mantenere sotto controllo in tempo reale i ripartitori per prevenire danneggianti e/o manomissioni

  • Controllare il funzionamento degli stessi

  • Verificare lo stato dell’alimentatore

  • Misurare la percentuale di consumo di ogni appartamento rispetto al consumo generale

In date stabilite e concordate con l’utenza, il personale addetto alla lettura registra i dati di consumo direttamente dalla centralina installata nel vano scale. La lettura avviene su indicazione del cliente su base annuale, semestrale, trimestrale o mensile. Verrà poi effettuato un controllo di plausibilità dei dati di consumo rilevati.

E’ necessario installare entrambi gli elementi?

Il contabilizzatore non comunica in nessun modo con la valvola termostatica ma misura solo le temperature del termosifone e dell’ambiente ed esegue alcuni calcoli: di conseguenza la valvola potrebbe anche essere al massimo ma se il radiatore per qualche ragione è freddo o parzialmente freddo, il contabilizzatore misurerà solo la temperatura fredda del radiatore e non segnerà alcun consumo in più.

Detto questo, avere una analisi dei consumi senza poter agire sugli stessi (aumentando o diminuendo la temperatura dei termosifoni e di conseguenza delle stanze) non porta ad alcun beneficio, così come installare le valvole senza contabilizzare effettivamente quale sia il risparmio prodotto.

Quali sono i reali vantaggi?

L’installazione di questa tipologia d’impianto, legata anche alla conseguente “attività forzata” di risparmio energetico da parte degli utenti, porta in molti casi ad un risparmio che in prima fase è definibile non inferiore al 30%.

L’utilizzo della valvole termostatiche permettono infatti di regolare la temperatura di un ambiente, a volte eccessivamente riscaldato. Questo comporta, rispetto al classico centralizzato senza regolazione puntuale, una gestione del comfort e dei costi, dato che ogni grado in meno in una stanza corrisponde a circa il 7 % in meno di consumo.

L’utilizzo dei ripartitori inoltre porta ad un notevole ulteriore risparmio legato al fatto che le spese del riscaldamento non sono più suddivise in base ai millesimi ma sulla base dei reali consumi, secondo lo schema seguente:

  • Il 30% circa della spesa di componente energetica (consumo combustibile o energia contabilizzata) è suddiviso in quote millesimale, funzione quindi della proprietà d’impianto.

  • Il 70% della spesa di componente energetica (consumo combustibile o energia contabilizzata) è suddiviso in quote proporzionali alle unità termiche calcolate dai ripartitori.

  • La quota di manutenzione, gestione e conduzione centrale termica è divisa in quote millesimale, funzione quindi della proprietà d’impianto.

In questo modo gli utenti potranno gestire nella massima autonomia il riscaldamento della propria unità condominiale, realizzando notevoli economie di esercizio controllando puntualmente le temperature.