IMMOBILE IN VENDITA O IN AFFITTO? PIU’ APE PER TUTTI

Pubblicata da il set 15, 2014 in Notizie | 0 commenti

IMMOBILE IN VENDITA O IN AFFITTO? PIU’ APE PER TUTTI
 

Archiviata l’estate ci si prepara al ritorno alla normalità: lavoro, impegni, diete… Qualcuno magari, per necessità o per sfizio, ha deciso di cambiare vita e di trasferirsi e ha messo in affitto o in vendita la propria abitazione, affidandosi ad una agenzia o più semplicemente con un annuncio su internet.

 In questo caso vi siete ricordati di allegare alla comunicazione di affitto/vendita la classe e l’indice di prestazione energetica (APE)?

 Chi lo ha già fatto può dormire sonni tranquilli aspettando che si presenti la telefonata tanto attesa. Per chi non ha ancora provveduto (o che addirittura non sa di cosa stiamo parlando) la situazione si fa un po’ meno rosea: sono infatti partiti gli accertamenti e le contestazioni della violazione da parte della Guardia di Finanza.

Con il Decreto Destinazione Italia del 13/12/2013 sono state infatti introdotte le seguenti sanzioni per i proprietari, locatari e responsabili della vendita nel caso in cui al momento della contrattazione, vendita o affitto l’immobile non sia dotato di attestato di prestazione energetica.

  • Se l‘immobile viene venduto senza essere dotato di attestato di prestazione energetica, il venditore incorre in una sanzione variabile tra i 3000 ed i 18000 euro.

  • Se l’immobile viene affittato senza essere dotato di attestato di prestazione energetica, il locatario incorre in una sanzione variabile tra i 1000 ed i 4000 euro.

  • Se l’annuncio di un immobile da vendere od affittare (sia esso presente in una vetrina, in un giornale o in un sito web) non contiene i parametri energetici, la sanzione amministrativa per i venditori/locatari è variabile tra i 500 ed i 3000 euro.

Ma in cosa consiste e perchè è stata introdotto l’Attestato di Prestazione Energetica?

  • La presa di coscienza dei Paesi più sviluppati del mondo di non potersi più permettere i livelli di consumi energetici degli ultimi decenni ha portato per il settore edilizio ad una regolamentazione con l’obiettivo di contenere gli effetti dell’impatto energetico e ambientale per i nuovi edifici e al controllo delle costruzioni esistenti.

  • Tali disposizioni comunitarie sono state recepite dal Governo Italiano nel 2005 (D.Lgs 192/05) con l’introduzione dell’Attestato di Prestazione Energetica, strumento individuato per definire in maniera chiara e trasparente il valore dei consumi di energia richiesti annualmente per la gestione dell’immobile.

  • Lo scopo dell’APE è di verificare e ridurre i consumi, sviluppando un meccanismo virtuoso di domanda/offerta di immobili sempre più efficienti.

L’attestato di prestazione energetica si prefigge inoltre di portare benefici per i proprietari e gli inquilini; quali?

Nel prossimo post approfondiremo tale tematica, capiremo quando devono essere redatti, da chi e qual è il costo medio. Perciò non mancate!