Bolletta della luce: sicuri di sapere come funziona?

Pubblicata da il ott 20, 2014 in Notizie | 0 commenti

 

Nel post precedente sono state analizzate le voci principali che compongono una bolletta del gas. Questa settimana cerchiamo di esaminare la bolletta elettrica e le sue componenti, unico modo per essere sicuri di non pagare più del dovuto e conoscere qual’è il consumo di elettricità reale. Una comprensione completa della situazione energetica ci permetterà inoltre di trovare la tariffa più conveniente in funzione delle nostre esigenze.

Sebbene siano presenti sul mercato diversi fornitori e ognuno proponga differenti tariffe e offerte, il modello di base è quasi sempre lo stesso, perché le regole in questa materia sono dettate dall’Autorità di Energia Elettrica.

La bolletta è sempre divisa in almeno tre parti:

    • Sintesi
    • Dettaglio
    • Comunicazioni

Normalmente la sintesi, ossia tutte le informazioni relative al cliente, al fornitore, al servizio erogato e l’importo totale della fattura si trova nella prima pagina.

Tra tutti gli elementi indicati, importante sottolineare il riepilogo dei dati del contratto che contiene le seguenti voci:

  • Uso (domestica, residente o non residente)

  • Tipologia dell’Offerta scelta (dipende da fornitore e contratto)

  • Potenza Contrattualmente Impegnata (richiesto alla data della stipula del contratto – normalmente 3kW)

  • Potenza Disponibile (la massima potenza prelevabile, oltre alla cui il contatore scatterà e si dovrà procedere alla sua riattivazione manuale – normalmente 3,3kW; in generale la potenza disponibile corrisponde alla potenza contrattualmente impegnata aumentata del 10%)

L’ultimo dato del riepilogo – e di maggior interesse – è il Consumo Annuo in kWh: equivale al consumo fatturato dell’ultimo anno e vi permette di sapere quanta energia è stata realmente consumata nell’anno. Partendo da questo dato potete trovare il fornitore e la tariffa energetica più adatta a voi.

Proviamo ora ad analizzare le voci più importanti di una bolletta standard, tenendo conto che ogni fornitore riporterà diciture leggermente differenti e personalizzate.

Le componenti principali che costituiscono il totale effettivo da pagare sono le seguenti:

1. servizi di vendita (incidenza media 50% dei costi totali): corrisponde al prezzo dell’energia . Sono la principale voce di costo della bolletta dell’utente domestico tipo e comprendono tutti i servizi e le attività svolte dal fornitore per acquistare e rivendere l’energia elettrica ai clienti. Sono suddivisi in tre principali voci di spesa:

  • prezzo dell’energia
  • prezzo commercializzazione e vendita

  • prezzo del dispacciamento

Il prezzo dell’energia corrisponde al costo per l’acquisto dell’energia elettrica, comprensivo delle perdite sulle reti di trasmissione e di distribuzione.

I clienti che dopo il 1° luglio 2007 hanno cambiato fornitore passando al mercato libero, pagano i servizi di vendita in base alla soluzione commerciale scelta. Per coloro che non hanno cambiato fornitore e usufruiscono del servizio di maggior tutela, è l’Autorità a fissare e aggiornare il “prezzo energia” (PE) ogni tre mesi.

Il prezzo di commercializzazione e vendita equivalente alle spese che le società di vendita sostengono per rifornire i loro clienti. Per i clienti serviti in maggior tutela questa voce viene fissata dall’Autorità.

Il prezzo del dispacciamento si riferisce alle attività che assicurano che ad ogni quantitativo di elettricità prelevato dalla rete per soddisfare i consumi, corrisponda un quantitativo uguale immesso dagli impianti produttivi. I clienti in maggior tutela pagano per questo servizio in proporzione ai consumi, secondo un valore aggiornato ogni tre mesi dall’Autorità; nei contratti di mercato libero può essere previsto diversamente.

2. servizi di rete (incidenza media 35% dei costi totali): sono le attività di trasporto dell’energia elettrica e comprendono la gestione del contatore. Per i servizi di rete si paga una tariffa fissata dall’Autorità sulla base di precisi indicatori, con criteri uniformi su tutto il territorio nazionale.

Tra i servizi di rete, troviamo gli oneri generali di sistema (incidenza media 22% del totale), dettagliati in bolletta in modo puntuale una volta l’anno per ragioni di semplificazione. Servono per pagare oneri introdotti da diverse leggi e decreti ministeriali (tra le quali ritroviamo gli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate (componente A3), la promozione dell’efficienza energetica (componente UC7), gli oneri per la messa in sicurezza del nucleare e compensazioni territoriali (componenti A2 e MCT)….)

Importante infine ricordare che la possibilità di risparmiare a seconda delle offerte commerciali dei diversi fornitori sul mercato libero si gioca sui servizi di vendita, mentre, sui servizi di rete, non c’è concorrenza perché il trasporto e la distribuzione dell’energia avvengono attraverso infrastrutture che non possono essere replicate e che vengono utilizzate da tutti i fornitori per servire tutti i consumatori. 

3.  Imposte (incidenza media 15% dei costi totali): comprendono l’imposta nazionale erariale di consumo (accisa) e l’imposta sul valore aggiunto (IVA)

  • L’accisa si applica alla quantità di energia consumata indipendentemente dal contratto o dal venditore scelto. I clienti domestici con consumi fino a 1800 kWh godono di un’agevolazione per la fornitura nell’abitazione di residenza anagrafica a riduzione di questa imposta.

  • L’IVA si applica sul costo totale della bolletta (servizi di vendita+servizi di rete+accise). Attualmente l’IVA per i clienti domestici è pari al 10%; per i clienti con “usi diversi” è pari al 22%

Prima di concludere alcuni consigli oramai noti per risparmiare sulla bolletta dell’energia:

  • quando cambiate una lampadina sostituitela con una a LED (che consuma fino a 10 volte in meno di una tradizionale a filamento con una resa di 10 volte superiore)

  • se dovete cambiare un elettrodomestico, cercate di acquistare prodotti certificati in classe A++ o similari, che vi garantiscono risparmi nei cosnumi notevoli

  • quando potete non lasciate gli elettrodomestici in standby ma spegneteli completamente: in questo modo eviterete consumi inutili che poco a poco si sommano al costo totale della bolletta.

  • Fate come i vostri genitori: quando uscite da una stanza spegnete la luce.