5 consigli fai da te per vivere meglio la casa e spendere meno

Pubblicata da il ott 27, 2014 in Notizie | 0 commenti

 

La casa è il nostro rifugio, un’isola felice dove, stanchi da una lunga giornata di lavoro, possiamo rilassarci e lasciare i pensieri alle spalle.

Per alcuni di noi la casa rappresenta addirittura il luogo di lavoro e uno spazio dove trascorrere gran parte della giornata.

Tuttavia non sempre questo nido ci accoglie e ci fa star bene: spesso in inverno gli ambienti sono freddi e umidi, in estate troppo caldi e, nonostante vetrate anche importanti, l’illuminazione non è ottimale con l’arrivo dell’autunno.

Oltre al danno la beffa: nonostante il comfort abitativo sia scarso, le bollette a fine mese sono salate e l’arrivo del postino è sempre visto con una certa paura a causa di conguagli inaspettati.

Se leggendo queste prime righe vi siete riconosciuti, sappiate che siete in buona compagnia: circa l’80% degli Italiani è nelle vostre stesse condizioni.

Quindi che fare? L’argomento è complesso e merita analisi approfondite, tuttavia riportiamo di seguito 5 consigli basilari che vi permettono di affrontare il problema nel modo corretto, spendere meno e vivere meglio:

1. Edificio prima dell’impianto: Nei paesi freddi così come nel deserto, per mantenere la temperatura corporea ci si copre adeguatamente per evitare che il caldo si disperda verso l’esterno (nel primo caso) o che entri a contatto con il corpo (nel secondo).

Allo stesso modo nelle nostre abitazioni dobbiamo verificare quale sia lo stato di pareti esterne, serramenti e tetto prima di pensare a sostituire la caldaia o il condizionatore.

2. Efficienza dell’impianto di riscaldamento: al di la della caldaia più o meno obsoleta, uno dei fattori principali che incide sulla temperatura degli ambienti interni è legata ai termosifoni. In moltissime abitazioni sono inseriti all’interno di nicchie e/o sono chiuse da coperture ornamentali.

  • Per funzionare un termosifone tradizionale ha bisogno di aria in circolazione libera: l’aria fredda che si trova vicino al pavimento viene riscaldata dal contatto con la superficie del termo e si sposta verso l’alto, sostituita da altra aria che nel frattempo si è raffreddata.

  • Se il termosifone è coperto o in nicchia, funziona male e non riscalda adeguatamente l’ambiente, anche con il riscaldamento al massimo. Nel caso delle nicchie inoltre buona parte del calore serve a riscaldare il muro posteriore e viene disperso all’esterno.

  • Eliminate quindi tutte le coperture (comprese tende o tendaggi) e, se presenti delle nicchie, inserite un pannello riflettente dietro al termo che aiuterà a limitare le dispersioni verso l’esterno.

3. Temperatura ambienti: ogni stanza ha esigenze differenti e nell’arco di una giornata l’abitazione non è utilizzata nello stesso modo.

  • Ove possibile montate su ogni termosifone valvole termostatiche che vi permettono di regolare la temperatura di ogni singola stanza in modo indipendente (ridurre di un grado la temperatura di una stanza comporta un risparmio fino al 8%).

  • Sostituire il termostato con un modello recente e configurabile.

  • Nel caso di condomini l’inserimento di valvole termostatiche e contacalorie diventerà un obbligo di legge entro la fine del 2015.

4. Condizionatori ed elettrodomestici: se dovete sostituire o acquistare un nuovo elettrodomestico, cercate modelli ad alto risparmio energetico (classe A+ o superiori).

A parità di utilizzo vi permetteranno di risparmiare sul consumo elettrico, così come la sostituzione di lampadine tradizionali con lampade a basso consumo e/o a LED.

5. Umidità e muffe: la presenza di umidità interna o muffa è sintomo di problemi importanti, normalmente legati alla muratura esterna dell’edificio e alla difficile circolazione dell’aria interna.

  • Per eliminare il problema alla radice è necessario un intervento strutturale, in grado di ridurre il passaggio del freddo dall’esterno all’interno dell’abitazione (vedi punto uno), inoltre è fondamentale aumentare la circolazione dell’aria, riposizionando i mobili o eventuali ostruzioni e provvedendo ad installare sistemi di ventilazione adeguati o deumidificatori.

  • La prima azione che comunque deve essere fatta è una sanificazione della muratura interessata con prodotti specifici, in grado di ridurre la condensa e di evitare la formazione di muffe.

  • Esistono in commercio pitture murali atte allo scopo: si tratta di pitture isolanti antimuffa e antiumidità, da applicare dopo una corretta pulizia della superficie.

  • Attenzione a non utilizzare rimedi casalinghi mischiando candeggina e detergenti che contengono ammoniaca, infatti la combinazione delle due sostanze può rilasciare gas tossici!

Queste piccole accortezze ci possono aiutare a limitare le spese e vivere meglio in casa, evitando di imbarcarci in acquisti onerosi con risultati scarsi o del tutto inutili.

Dobbiamo comunque essere consapevoli che si tratta di interventi tampone che non risolveranno mai completamente i problemi.

Solo una analisi approfondita – audit energetico, realizzato da un professionista esperto nelle riqualificazioni energetiche – vi permetterà di capire a fondo cosa sia possibile fare per aumentare considerevolmente il comfort abitativo e di diminuire i costi.